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Progetto: SCRIVERE IL TEATRO

1° Classificato per l’opera:

“Tu dov’eri quando è successo”

https://www.dropbox.com/sc/kpq97xicyg7s9ki/AAC5_E4R60od7GdHT8xKMjeia

 

"La cantatrice calva" di E. Ionesco

L'esperienza di laboratorio teatrale con i ragazzi del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" di Sora ha avuto come epilogo l'allestimento de "La cantatrice calva" di Ionesco all'interno di un universo registico in cui le dinamiche drammaturgiche dell'opera si sono scontrate con l'identificazione di un punto di vista attraverso il quale poter osservare il testo di Ionesco e, quindi, declinarlo nelle proprie sfaccettature interpretative. La regia ha posto l'attenzione sul problema del linguaggio, delle alterazioni dei processi comunicativi tra i personaggi e delle conseguenze che tali alterazioni hanno portato all'intera economia drammatica. Il linguaggio di Ionesco, all'interno dello spettacolo allestito dai ragazzi, ha trovato la propria giustificazione nella articolazione di uno spazio scenico scisso a metà tra il salotto borghese ed un luogo concentrazionario da esperimento nucleare o reality show. Lo spazio scenico ha fagocitato i personaggi della storia ed ha spinto le loro voci ed i loro corpi verso un sistema amplificativo dove il processo della comunicazione ha teso costantemente verso un cortocircuito linguistico-fisico-psicologico. Lo spettatore, pertanto, si è trovato di fronte ad un universo catastrofico e dissonante dove i personaggi stessi hanno subito progressivamente e ripetutamente un processo autodistruttivo di mostrificazione. La bestialità dei comportamenti, della musica, delle proiezioni che dilatano lo spazio, e delle voci degli attori aleggia all'interno di uno spettacolo su cui, per poco più di un'ora, incombe costantemente il naufragio. Lo spettacolo rappresentato dai ragazzi sembra aver voluto parafrasare il titolo di un famoso saggio del filosofo Manlio Sgalambro: " De mundo pessimo"

https://www.dropbox.com/sh/fyn497mzhqe9dg0/AAAF4aNv7e-PkO4x4cIyh1w7a?dl=0

 

Allegati:
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